Uso del microfonoPonetevi direttamente davanti al microfono e togliete le cuffie per evitare interferenze audio. Se state partecipando ad una sessione “Q&A”, date tempo al vostro interlocutore per completare la sua domanda, prima di rispondere. Gli interpreti si trovano in cabine insonorizzate e potranno tradurre questa sessione solo se sia lo speaker che i rappresentanti del pubblico utilizzeranno il microfono.

Parlate nella vostra linguaSe le lingue del convegno lo consentono, meglio esprimersi sempre nella propria madrelingua: sarete più a vostro agio, verrete capiti meglio ed eviterete di dover essere “ritradotti”.

Parlate a velocità ragionevoleNon dimenticate mai che parlate per essere ascoltati e capiti. Il pubblico, anche quello della vostra madrelingua, non ama la rapidità. Un eloquio normale permette a tutti, interpreti compresi, di seguire e rielaborare meglio il vostro intervento.

Parlare è meglio che leggereParlate a braccio. Un discorso estemporaneo, con scaletta e ausili da proiettare, risulta più naturale. Nel caso decideste di leggere, è buona prassi assicurarsi che gli interpreti abbiano ricevuto in anticipo il vostro testo.

Citate per esteso gli acronimiSpiegate per esteso, al primo uso che ne fate, gli acronimi usati per evitare incomprensioni. Lo stesso acronimo in un’altra lingua potrebbe avere un significato diverso.

Pronunciate chiaramente i numeriSappiamo l’importanza delle cifre: ricordate di non correre.

Evitate i giochi di paroleSiate consapevoli che i giochi di parole possono risultare difficilmente traducibili tra lingue e culture diverse.

Fornite la documentazionePrima di ogni lavoro, l’interprete si prepara sui contenuti e sulla terminologia tecnica. È importante, quindi, che abbia a disposizione in anticipo del materiale da consultare. Segnalate anche i siti di riferimento.